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Un defibrillatore automatico in dotazione al bagno Alma PDF Stampa E-mail

Articolo tratto da " Il Tirreno" del 9.04.2008: Defibrillatore automatico in spaiggia. Dopo tante iniziative ai piedi del monte pisano, a Calci, adesso anche sul litorale pisano lo strumento salvavita contro infarti, malori improvvisi, ictus.

 

L'apparecchio sarà installato all'interno del bagno Alma di Tirrenia. Commenta così il dott. Maurizio Cecchini della medicina di urgenza universitaria all'ospedale Santa Chiara di Pisa:" Sono molto contento che un imprenditore abbia recepito l'importanza di un apparecchio simile in uno stabilimento balneare, mostrando la propria lungimiranza e la tensione che rivolge dai propri avventori. Tenendo conto del numero di persone che afluiscono alla spiaggia durante il periodo estivo, il posizionamento di un defibrillatore risulta strategico, insistituibile."

Ci sono alcuni aspetti che vanno evidenziati: chi annega muore per le aritmie cardiache causate dall'anossia, quindi non è tanto l'inalazione che provoca il decesso di per sè, quanto piuttosto, la micidiale fibrillazione ventricolare. Inoltre, la maggior parte degl annegati sono persone giovani, con un cuore perfettamente funzionante, che è in grado di essere perfettamente riportato con un ritmo compatibile con la vita da un semplice shock elettrico, rispetto ad un cuore anziano e ammalato.

Continua Cecchini promotore dell'iniziativa a tutto raggio:" l'inalazione liquida avviene dopo la perdita di coscienza, perchè all'inizio il paziente presenta uno spasmo della laringe che impedisce all'acqua di inondare i polmoni; solo dopo che la prolungata ipossia celebrale provoca la perdita di coscienza, è possibile che l'acqua entri nei polmoni causando edema polmonare e trombosi disseminata (in caso di acqua salata), oppure la rottura massiva dei globuli rossi e alterazione degli elettroliti plasmatici che provocano aritmie mortali (in caso di acqua dolce).

La procedura di BLS, il massaggio cardiaco, e le manovre di rianimazione cardio polmonare possono sicuramente rimuovere il tempo e l'intensità di anossia cerebrale, e quindi in caso di sopravvivenza del paziente permettere un migliore recupero delle funzioni celebrali. Ma solo la possibilità di ristabilire immediatamente un ritmo cardiaco valido può permettere di salvare il paziente."

Questo defibrillatore, come quello installato a Calci, possono essere utilizzati anche da personale sanitario, e distingue da solo i ritmi cardiaci che necessitano di essere convertiti con una scarica. Una voce in italiano guida i soccorritori, consigliando loro di allontanarsi dal paziente in caso di scarica imminente, oppure se il ritmo è compatibile con la vita, dando dei consigli in attesa dell'arrivo dei soccorsi. Per la cronaca questi defibrillatori costano circa 1500 euro l'uno.

 

 

Inoltre ricordiamo a tutti che qualora ci fosse la disponibilità di un defibrillatore sul luogo dell'incidente, è opportuno farlo presente al centralino del 118, il quale potrà indicarvi se e come utilizzare l'apparecchio.

 
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