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Sono appena terminate le Olimpiadi di Vancouver,e mai come quest'anno la spedizione azzurra è stata tanto fallimentare, portando a casa un solo oro olimpico (merito del 25enne Giuliano Razzoli, primo nello slalom speciale), 1 argento e 3 bronzi.
Sinceramente, non è questo il luogo per commentare il risultato sportivo degli atleti azzurri. Vorremmo piuttosto sottolineare il fatto che le olimpiadi canadesi non sono ancora terminate del tutto; infatti,dal 12 al 21 marzo, sempre a Vancouver prenderanno inizio le paralimpiadi 2010! Vorremmo sottolineare questo evento per non correre il rischio che venga sottovalutata la sua importanza, sia dal punto di vista prettamente sportivo, ma soprattutto dal punto di vista umano. Gli atleti in questo caso si sfideranno in 5 discipline differenti: sci alpino, biathlon, scidi fondo, hokey su ghiaccio e curling. Probabilmente nessuno di questi atleti leggerà mai questo articolo, però dal nostro piccolo sito, vorremmo mandare a tutti loro il più grande in bocca al lupo, e i nostri più sinceri complimenti, per la forza di spirito, la volontà e la perseveranza che hanno permesso loro di affrontare le difficoltà che la vita gli ha messo di fronte, riuscendo ad abbattere dei muri che agli occhi di tutti possono sembrare invalicabili. Speriamo di non cadere nel retorico dicendo questo, e ci piacerebbe inoltre che chiunque, vedendoli sfidarsi nelle varie competizioni, non provasse un senso di pietà nei loro confronti, ma addirittura un pizzico di "invidia", per la forza di carattere che questi atleti dimostrano,e che spesso neppure coloro che si ritengono "normali" hanno. A tutti loro vanno i nostri complimenti più sinceri e gli auguri, perchè con il loro esempio possano dimostrare a tutti che lo sport, la forza d'animo unite ad una grande volontà, possono essere i mezzi che aiutano a superare diverse difficoltà, e portarci oltre il limite. Un limite che in questo caso diventa trampolino di lancio, per uno scatto d'animo che permette loro di potersi sentire al pari di qualunque altra persona che nella vita ha avuto fisicamente più fortuna. |