Esercitazione in piazza a Calci col defibrillatore
(tratto da "il Tirreno" del 14.06.2008)
CALCI. Il defibrillatore c’è. Calci è stato il primo piccolo centro italiano a dotarsi dello strumento salvavita in una pubblica piazza. Adesso si tratta di saperlo utilizzare. Una cosa semplice, ma bisogna sapere.
L’altra sera la Misericordia ha programmato una esercitazione tenuta dal dottor Maurizo Cecchini, promotore della campagna che ha trovato riscontri positivi, visto che anche la curva Nord all’Arena Garibaldi si è dotata di un defibrillatore automatico e così ha fatto il litorale pisano, l’installazione è stata effettuata al bagno Alma.
È stato deciso di organizzare in Valle Graziosa una esercitazione intanto per i volontari della Misericordia divisi in gruppi di 25 unità; successivamente, in considerazione del grande numero di richieste, ci saranno ulteriori corsi con la partecipazione attiva della gente. I volontari hanno chiesto e ottenuto di imparare a utilizzare il Dea, coscienti del fatto che lo strumento è una ricchezza inestimabile per la collettività dal punto di vista dell’emergenza sanitaria e del pronto intervento.
Il dottor Cecchini continua a rimarcare l’importanza di questo mezzo che è realmente efficace per salvare la vita del paziente in determinati frangenti. Spiega Cecchini: «Le manovre del Blf e la rianimazione cardiopolmonare possono sicuramente rimuovere il tempo e l’intensità di anossia cerebrale e quindi, in caso di sopravvivenza del paziente, permette un miglior recupero delle funzioni cerebrali. Ma solo la possibilità di ristabilire immediatamemte un ritmo cardiaco valido può consentire a salvare la vita».
I volontari della Misericordia a una voce intendono ringraziare il noto medico, che è attento ai bisogni della collettività. Stefano Gambini, governatore della Misericordia rileva: «con questa serie di esercitazioni puntiamo a diffondere conoscenze in merito all’utilizzo del defibrillatore, adesso i volontari ma pensiamo inseguito alla popolazione. Vogliamo avere un numero sempre maggiore di persone in grado di intervenire in caso di emergenza e in particolar modo di emergenza cardiaca. Siamo fiduciosi del fatto che questa serie di esercitazioni potrà sensibilizzare in misura sempre maggiore i cittadini in merito alle problematiche inerenti l’intervento di primo soccorso. Le associazioni di volontariato, come la nostra e le altre che operano a favore del prossimo, hanno necessità di un costante ricambio in termini di volontari, di persone che vogliono rimboccarsi le maniche e magari sporcarsi un po’ le mani per aiutare chi ha bisogno». Pier Luigi Ara